La chiamano bio

“Nasco il 21 giugno, il giorno del solstizio d’estate.
I miei non si mettono d’accordo quindi mi danno due nomi.
Mio padre “celeste”, mia madre “gaia”.
Nei fatti passo la vita a convivere con queste due personalità: una sensibile, creativa ed inquieta, l’altra pratica, inguaribilmente ottimista e determinata.
Se sceglievano altri nomi probabilmente sarebbe stato tutto diverso.
E invece.”


Nasce a Milano, classe 1990. Studia per sette anni al Conservatorio, nel Coro delle Voci Bianche del Teatro Alla Scala. A quindici anni inizia a scrivere canzoni. Partecipa a diversi concorsi: nel 2007 arriva quarta al Premio Lunezia Giovani Autori, con “Fermo Immagine” e al Festival di Piombino del 2008, dove vince anche il premio per miglior testo con la canzone “Entrare nel vento”. Nel 2009 vince la Borsa di studio Carlo Rebollini con la canzone “Finisce di Aspettare”. Frequenta a Torino uno stage di composizione con il cantautore Bungaro, un momento di crescita artistica ed umana fondamentale. Nel 2012 partecipa a Sanremo con “Carlo”, brano dei giovani più trasmesso in radio e il suo primo disco “Millimetro”, prodotto da Roberto Vernetti, viene pubblicato da Sony. “Hai ragione tu” è il secondo singolo estratto, con il video girato da Roberto Saku Cinardi. È tra i presenter degli MTV TRL Awards a Firenze, dove consegna il premio come best band ai Modà. Si laurea all’Università Cattolica, con una tesi a sfondo sociologico sull’importanza della musica di sottofondo nei supermarket e altri non luoghi. Un ambito di ricerca, quello sulla stretta relazione tra consumismo, economia e musica che continuerà ad approfondire in futuro. Seguono anni intensi, di vita e di lavoro, per aziende, agenzie creative e start-up, ma non smette mai di scrivere canzoni e di sperimentare diverse forme di comunicazione artistica. Torna con “Io mi sento a disagio”, il 31 maggio 2019, per l’etichetta Hokuto Empire.